Sempre più in alto

Ciao ragazzi,
mi fa piacere comunicarvi che cazzeggiando sulla rete ho provato a scrivere
su Google “milanoexpress” o “milano express” con e senza la parola “blog” di fianco, e siamo sempre risultti tra i primi cinque risulati … della prima pagina. Complimenti al gruppo Scalata e a chi continua adusare il blog.
Magari si potrebbe davvero continuare a scriverci sopra per dire la nostra.
Voi che ne pensate?
Lorenzo.

Citati anche in un laboratorio del Poli!

Ciao ragazzi…Luca, polimi interni al secondo anno, ci ha citati nella tavola di presentazione del suo progetto…un temporary-box interattivo per l’expo 2015…se ho capito bene…Grande Luca!!!

Sintesi e ipotesi

I luoghi del corso

Fin dall’inizio di questo corso, il professor Mauri, coadiuvato dalla dottoressa Gianfranchi, ha stimolato gli studenti alla curiosità verso un mondo esterno che ci bombarda di informazioni. Per quanto abbondanti, queste sono più comunicazioni, infatti raramente vengono presentate in modo approfondito. Siamo in molti sul pianeta, ma anche a Milano siamo già in troppi; ognuno cerca quotidianamente di trovare un sistema per brillare, individualmente: è così che funziona questo strano mondo, sospeso in equilibrio su un filo di lana.
L’intenzione primaria, o forse no, ma noi crediamo quella più importante, è quella di insegnarci a guardare con occhi nuovi ed attenti quello che ci circonda, che ci sommerge a volte. Da qui nasce la logica del report dai quotidiani, quotidianamente: per ri-imparare a conoscere la società, almeno quella milanese. Ed imparare a seguirne criticamente la sua evoluzione.

…..
Quindi la volontà, nata in seno agli studenti stessi, di condividere in Rete la Milano che si prepara all’Expo, da qui al 2015 ed oltre, è più che coerente con il modello dell’innovazione scientifica.
A questo punto però si tratta di dividersi i compiti, e qui entriamo in gioco noi.
Gian, Lorenzo, Michy, Federico e Frà si ritrovano nel primogenio gruppo contenitore, quello che si deve occupare del sito. Si parte in realtà in una quindicina, ma poi ci si divide in sottogruppi ed a noi tocca la mansione di gestire e far funzionare il contenitore: il fatidico gruppo G (gestione).

Press Release..

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schermata interattiva

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IL TARGET DI MILANO EXPRESS

Definizione del target di riferimento:

Nella definizione del target abbiamo preso in considerazione ipotetici utenti che potrebbero interagire con MilanoExpress .

Un gruppo è quello degli studenti, che è molto variegato al suo interno, in quanto include sia studenti milanesi, sia italiani in generale. Questa distinzione nasce perché gli studenti milanesi, del politecnico o di altre università sono più partecipi a questo evento proprio perché si trovano nel luogo in cui prenderà parte.

Un secondo gruppo dei professionisti, all’interno del quale sono presenti designes, architetti, giornalisti.

Un gruppo dei cittadini, che personificano i visitatori dell’evento.

Un gruppo degli organizzatori dell’expo che sono a conoscenza di cosa gira intorno all’expo e potrebbero aiutarci per la diffusione di queste informazioni.

Un ultimo gruppo dei professionisti dell’ambito tematico (es. quest’anno l’alimentazione) che sfrutteranno l’expo come punto d’incontro di pensieri, per nuove scoperte. Un approccio al blog potrebbe essere il racconto di come e quanto questo tema sia importante, perché si sia sentita la necessità di dedicarlo a quel tema piuttosto che un altro.

Riepilogando i target di riferimento è costituito da:

· studenti politecnico

· studenti Milano

· studenti design in Italia

· studenti Italia

· studenti design internazionale

· studenti città expo passate

· designer professionisti milanesi

· design professionisti italiani

· designer professionisti internazionali

· architetti

· giornalisti

· cittadini di Milano

· cittadini italiani

· designer dei servizi

· organizzatori expo 2015

· professionisti dell’ambito tematico

Perché è questo il target?

Il target come detto precedentemente risulta essere il punto focale di un prodotto, materiale o immateriale che esso sia.

Nell’elenco stilato si può notare la presenza di diverse tipologie di utenti, molto diversi tra loro. Questo perché l’expo è un evento di tutti i cittadini, che non si può classificare in una sola fascia segmentata dell’utenza, non si può definire quindi un target unico e uniforme, per questo motivo anche il target del nostro blog, che è nato proprio per “affiancare” questo evento di importanza mondiale, avrà lo stesso target: variegato.

Approccio con gli utenti

Per avere un contatto con gli utenti e per spingerli a visitare il blog, abbiamo pensato a una produzione di manifesti per attrarre l’attenzione degli studenti, per cercare di coinvolgerli il più possibile attivamente, e per i cittadini, per invitarli a visitare il blog.

Per incentivare le visite e i commenti inoltre, abbiamo pensato di proporre dei gadget per chi si registra, gli utenti nel momento della registrazione, dichiarando la professione, possono decidere se ricevere un gadget.

Abbiamo previsto: maglietta e spilletta per gli studenti, borse per i professionisti, borse shopping per i cittadini, spille per gli organizzatori dell’expo e borse per i professionisti dell’ambito tematico.

Eventuali limiti di sviluppo

Noi ci proponiamo di far conoscere milanoexpress anche attraverso la pubblicazione del link nelle pagine iniziali dei siti di altre facoltà o anche università, spaziando così dall’arte all’economia, “sfruttando” il canale della cultura.

Un limite che potrebbe essere riscontrato in questa fase sta nella disponibilità altrui. Se altri enti non accettassero la pubblicazione del link o l’affissione al proprio interno dei manifesti, il risultato sarebbe una scarsa conoscenza e quindi a un scarsità in termini di visite, che ricordiamo concorrono per effettuare la scalata in google.

Il limite più grande è appunto l’enigma rappresentato dalle visite. Sicuramente però se il sito risultasse utile agli utenti, porterebbe più visite, ottenute con il tradizionale metodo del passaparola.

Come proseguire dopo questo corso?

Giunti a questo punto bisogna fare una differenza tra l’utilizzo del sito e l’utilizzo della sezione target, dopo la fine del corso design strategico. Nel primo caso il sito, come ipotizzato anche durante le scorse lezioni, potrebbe essere portato avanti da studenti che verranno dopo di noi, in modo da passare il testimone, rimanendo comunque all’interno delle mura accademiche, luogo in cui questa idea è nata. Parlando invece del secondo caso, la sezione target potrebbe continuare ad avere la sua posizione nel blog, per far trovare ai visitatori una loro collocazione.

Ci sarà bisogno di modificare il target?

Il target che abbiamo delineato, è riferito all’expo 2015, quindi fino ad allora dovrebbe essere questo; durante le giornate di vita dell’evento un nuovo attore prende piede: il visitatore, che visita l’expo con occhi diversi di come farebbe un addetto ai lavori.

Il target cambia ogni volta che un expo viene chiuso e se ne riapre un altro, con un altro tema. Sicuramente non ci saranno professionisti dell’alimentazione nel 2010 in cina, o magari ci saranno, ma non con la stessa motivazione che avranno a Milano. Gli addetti al settore sono una parte fondamentale all’interno della definizione target.

COME SI DEFINISCE IL TARGET

Una comunicazione basata sugli utenti

La comunicazione è tanto più efficace quanto più è pensata e calibrata in funzione delle caratteristiche dei suoi destinatari; per questo è importante segmentare il proprio pubblico in gruppi omogenei che costituiranno i target delle nostre comunicazioni.

Per comprendere le caratteristiche degli utenti non basta tentare di calarsi astrattamente “nei loro panni”, perché tenderemmo comunque a ragionare attraverso i nostri stereotipi consolidati, col rischio di non riuscire a cogliere le molteplici sfaccettature di una società complessa e in continua trasformazione.

Se segmentiamo il nostro pubblico senza averlo prima osservato, ascoltato e studiato, rischiamo poi di predisporre piani di comunicazione autoreferenziali, basati non su ciò che gli utenti sono, ma su ciò che noi pensiamo che siano.

Diversi approcci

Per rivolgerci ad un pubblico possiamo utilizzare diversi approcci, la cui scelta dipende dal tipo di pubblico, dal tempo e dalle risorse che abbiamo a disposizione, dagli effetti che ci aspettiamo la nostra comunicazione produca. Possiamo quindi individuare tre diversi tipi di proposta comunicativa:

Proposta indifferenziata: consiste nel rivolgersi, senza distinzione, all’intera utenza, ma il rischio è quello di produrre dei messaggi troppo generici: cercare di raggiungere tutti spesso significa non riuscire a raggiungere nessuno in modo efficace.

Proposta concentrata: è’ il caso di proposte rivolte ad un solo segmento di utenza. Per esempio, l’obiettivo comunicativo può essere di estendere il numero di potenziali utenti ad un determinato segmento di mercato. Si sviluppa quindi una proposta che mira a soddisfare le esigenze specifiche di quel segmento.

Proposta differenziata o segmentata: si utilizza questi tipo di proposta quando di un servizio si offrono più versioni, ciascuna destinata ad un particolare gruppo di utilizzatori.

Definire il target: segmentazione

La segmentazione è la suddivisione dell’utenza attuale e/o potenziale in sottoinsiemi (segmenti).

I passaggi per arrivare ad individuare un segmento sono:

1. Definire le variabili in base alle quali è possibile identificare i diversi gruppi di utenza

2. Incrociare tra loro queste variabili

3. Individuare la dimensione (quantità di utenti interessati) e l’importanza dei segmenti così ottenuti

4. Valutare se i bisogni dei segmenti sono già, in qualche misura, coperti da servizi diversi dal nostro

5. Individuare, tra i segmenti di utenza maggiormente interessanti per le nostre finalità, quelli tra loro simili (che possono eventualmente essere oggetto di un’unica strategia comunicativa)

Se vogliamo suddividere l’utenza in gruppi, dobbiamo farlo sulla base di caratteristiche che prendono il nome di variabili. Tali caratteristiche vanno considerate in maniera olistica: gli aspetti che ruotano intorno all’utente oggetto d’analisi sono considerati parte integrante di esso (il territorio, l’identità sociale, relazionare con gli altri). Le principali variabili attraverso cui segmentare l’utenza sono:

Socio – demografiche (età, sesso, professione, composizione del nucleo famigliare ecc…)

Geografiche (comune, provincia, dimensione del centro di residenza)

Variabili piscografiche (riguardano gli stili di vita, indipendentemente dalle variabili demografiche e geografiche)

Occorre considerare che i parametri di segmentazione più appropriati vengono definiti (anche se spesso a livello inconscio) dagli utilizzatori e non dai fornitori di un servizio. La definizione degli utilizzatori si manifesta attraverso i loro comportamenti. Dobbiamo quindi compiere lo sforzo di studiare e capire l’utenza.

Metodi di ricerca

Per comprendere cosa può attirare al nostro blog nuovi utenti possiamo avvalerci di numerosi strumenti di ricerca sia qualitativi che quantitativi. La scelta dell’uno o dell’altro dipende, oltre che dalle finalità della nostra ricerca, anche dal tipo di pubblico e dal tempo e dalle risorse che abbiamo a disposizione.

L’obiettivo è di arrivare a conoscere, con un buon grado di accuratezza, le opinioni di pubblici numerosi, senza però dover contattare, una ad una, tutte le persone che li compongono. Inoltre le nuove forme del marketing e della comunicazione richiedono sempre più conoscenze sulla vita effettiva dei consumatori, anche al di là delle loro dichiarazioni.

Osservazione diretta: osservare un utente è un modo per analizzarne i comportamenti, gli atteggiamenti e i bisogni, senza condizionarlo. La sola osservazione, però, non consente di scoprire in profondità i motivi che stanno dietro un determinato comportamento.

Sondaggi e questionari: permettono di raggiungere molte persone e di sondare le loro opinioni con una certa profondità. E’ però fondamentale che non siano improvvisati, ma preparati con attenzione in funzione degli obiettivi dell’indagine, delle modalità di somministrazione e delle caratteristiche dell’utenza. Prima di somministrare un questionario al pubblico, è indispensabile testarlo, sottoponendolo ad un campione di persone. Questa fase di collaudo ci permette di capire se veramente abbiamo rispettato tutte le regole per la stesura di un buon questionario, e in caso contrario ci permette di rettificare le parti che il campione ci segnala come problematiche.

Intervista: consiste nel porre una serie di domande all’utente in un incontro faccia a faccia. E’ utile che i ricercatori siano sempre in due cosicché uno può condurre l’intervista e l’altro annotarne i dettagli.

Lo storyteling consiste in una particolare metodologia di intervista in cui si richiede ai partecipanti di descrivere uno scenario di vita quotidiana attinente al concept focalizzandosi sui momenti salienti di esso.

Focus group: è’ uno strumento di ricerca molto usato per raccogliere valutazioni (di esperti, professionisti, clienti o utenti) rispetto ad un prodotto, un servizio o un argomento. La tecnica del Focus Group consiste nell’intervistare collettivamente in un’unica stanza, con la coordinazione di un moderatore, un gruppo di soggetti rappresentativi della categoria di cui si vogliono conoscere le opinioni. L’obiettivo non è portare il gruppo verso l’assunzione di decisioni, ma far emergere al massimo le opinioni di ogni partecipante sull’argomento di discussione con la massima libertà di discussione.

I Focus Group, per il numero limitato di persone coinvolte, non sono adatti per trarre conclusioni di carattere statistico, sono però molto utili per far emergere delle linee di tendenza, di cui eventualmente tenere conto per impostare ulteriori ricerche su ampia scala.

Photo diary: è possibile chiedere agli utenti di compilare un breve questionario o fotografare il luogo in cui si trovano. Differenti monitoraggi al giorno nel corso della settimana conducono a stilare uno scenario spontaneo dell’esperienza quotidiana dell’utente. Lo stesso obbiettivo può essere raggiunto assegnando a ciascun utente fornito di fotocamera un format in cui incollare fotografie e affiancarle a brevi descrizioni didascaliche. Nel caso del monitoraggio di utenti durante il web surfing si può chiedere loro di fornire la cronologia dei siti visitati o di stilare una sitografia con screenshots e note dei siti visitati.

Field observation: ovvero “ricerca sul campo” attuata tramite case studies con sistematica osservazione, raccolta e analisi delle informazioni.

Shadowing: particoalre tipo di field observation che consiste nel seguire gli utenti nelle loro attività quotidiane (come ne fossimo l’ombra appunto) appuntando note dettagliate ed osservazioni. È un metodo di ricerca qualitativo che fornisce informazioni molto dettagliate ma richiede grandi quantità di tempo e risorse umane per la messa in atto, inoltre può risentire di contaminazioni dovute dalle inibizioni date dalla presenza del ricercatore.

Participant observation: è una tecnica di ricerca etnografica incentrata sulla prolungata permanenza e partecipazione alle attività del gruppo sociale studiato; è un genere d’osservazione che esclude gli aspetti emozionali e prevede l’assenza (nei limiti del possibile) di interpretazioni e distorsioni causate dalla presenza dell’osservatore.

Se la società è in movimento, è evidente che lo sono anche le sue possibili segmentazioni, sia in senso diacronico che sincronico: una persona può cambiare i propri comportamenti nel corso del tempo, così come può tenere comportamenti differenziati che la collocano, contemporaneamente, all’interno di più target.

E’ preferibile impostare il proprio piano di comunicazione tenendo conto del fatto che non si possiedono informazioni sui propri destinatari, piuttosto che far riferimento ad informazioni poco o per nulla attendibili.

COS’È IL TARGET

Significato di target

Per Target (“bersaglio” in inglese) si intende il gruppo di consumatori o utenti a cui si rivolge un progetto, un prodotto, un servizio, un’azione commerciale di un azienda o un sito.

È un termine che si usa in svariati settori, come nel mondo dell’economia, del marketing e del design.

Nel campo dell’economia indica un obiettivo, nel marketing individua una fetta di mercato mentre nel settore del design coincide con la tipologia di utente.

Obbiettivo del target

Definire il target significa individuare una destinazione, che a seconda del campo di utilizzo può essere un mercato, un consumatore, un cliente, un utente.

Si crea un profilo quindi con una quantità di informazioni relativa al grado di specificità del progetto al quale si vuole arrivare; più sono i dati e informazioni e più è mirata la strategia di vendita.

Queste informazioni riguarderanno età, sesso, gusti, ma anche altri dati come ambiente culturale, professione, stato civile, frequentazioni, preferenze, ecc.

Questo profilo, questa raccolta di dati, verrà analizzata per conoscere approfonditamente il target preposto, per capire quali sono le esigenze di questo utente, cosa necessita e cosa potrebbe usare o acquistare e quindi se ne trarranno delle conclusioni sul percorso progettuale da intraprendere per infine definire tutte le tattiche opportune per un’ottima comunicazione del progetto.

Ad esempio se creo un servizio online che implica l’uso di dispositivi elettronici quali palmari, blackberry, computer portatili, possiamo già individuare un target composto di persone che innanzitutto possono permettersi a livello economico apparecchi elettronici sopracitati (quindi si escludono giovani studenti), che hanno feeling con altri servizi online e che quindi usano molto internet (quindi si escludono 60enni); già da ora posso dire che il mio target saranno utenti tra i 25-50 anni. Sapendo questo posso indirizzare non solo il prodotto ma l’intera campagna pubblicitaria mirata ad attirare l’attenzione di quella fascia di pubblico e quindi ottenere un massimo risultato.

È uno strumento indispensabile in qualsiasi settore che, come quello del design, produce beni indirizzati a persone.

Perché è importante

Il target è una parte molto importante della progettazione di un sito, di un sevizio o prodotto perché ne è la destinazione. Ti permette di studiare in anticipo il tuo possibile utente-cliente e quindi di mirare l’intera progettazione e la comunicazione di questa.

Stabilire il target è fondamentale perché da questo derivano scelte aziendali come per esempio dove posizionare un punto vendita, se mettere commessi giovani o no, decidere a chi è rivolta la pubblicità.

Spesso permette di individuare nuovi possibili clienti e quindi di ampliare la propria fascia di mercato, studiano così nuove esigenze e nuovi proposte.

Il target nel design

Il target nel design ha una funzione primaria, definita già al livello del concept.

Prendiamo un esempio; un designer deve realizzare una sedia per un’azienda. Già solo dal brief il target ha una enorme importanza. Questa sedia avrà caratteristiche diverse a seconda del target prefissato. Se è una sedia per bambini, quindi un target in fascia d’età dai 3 ai 10 anni dovrà avere dimensioni adeguate, essere in un materiale più resistente e igienico, dovrà presentarsi visivamente sicura per i genitori e attraente per i bambini. Se invece è una sedia per anziani dovrà avere il massimo equilibrio, possibilmente di tipo imbottito, leggera da alzare per spostamenti, ecc.

Da questi due esempi possiamo già vedere come il target influisce fin da subito sul progetto, come ne detta limiti ed esigenze, ma anche come crea una traccia che il designer può seguire.

Il target spesso è la causa scatenante di un progetto in quanto esso può partire dall’utente finale; questa situazione si verifica nel caso ad esempio che un’azienda è specializzata in prodotti per la terza età e contatta un designer perché necessita di riproporre nel mercato una nuova idea; in questo caso l’intero piano di lavoro di basa sul target prefissato in partenza.

In altri casi invece, il progettista parte da una tipologia di prodotto e definisce il target per avere una strategia di vendita vincente.

Ad esempio pensare a un nuovo modello più tecnologico di un telefono cellulare e disegnarne le linee più accattivanti per una clientela più giovane.

In più, prima del lancio nel mercato, l’azienda può rivolgersi a un campione modello che risponde al loro target per verificarne il buono risultato.

In conclusione, il target è un metodo di ricerca indispensabile nel mondo del design e uno strumento prezioso per il progettista.

Relazione gruppo articoli 1

INTRODUZIONE

Express- come un treno che si muove nell’informazione quotidiana, trasporta dei contenuti, li analizza e crea nuove proposte e soluzioni al fine di migliorare la realtà di Milano, in vista di un imminente evento internazionale

Express- come il caffè espresso, simbolo di un’informazione positiva che sveglia e ci rende attivi, partecipi degli eventi e capaci di proporre soluzioni, ma soprattutto come simbolo dell’Italia all’estero, per quanto riguarda l’alimentazione, tema centrale dell’Expo’ 2015.

Express come Expo’ e Press come stampa. Ci immergiamo nel reale della lettura quotidiana dei giornali, per creare, pensare, riflettere, innovare, in relazione alla grande fiera che renderà Milano al centro dell’attenzione internazionale. Progettiamo per l’oggi e per il domani soluzioni, spunti, idee che si possano mettere in pratica già da oggi per proseguire nell’ottica futura di una città più vivibile, in grado di ospitare un evento internazionale, e possano servire da spunto per tutte le altre città del mondo.

Questo blog è un potentissimo mezzo di comunicazione che può metterci in contatto con realtà culturali differenti, per darci la possibilità di confrontarci, discutere e apprendere i contributi delle persone che hanno partecipato alle edizioni precedenti della grande manifestazione nelle altre città del mondo.

· CHI SIAMO

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I NOSTRI OBIETTIVI

L’Expo è una grossa responsabilità per la città di Milano e il compito di noi progettisti è di valutare tutti i fattori possibili di sviluppo che questa opportunità comporta. Inoltre fondamentale è considerare a priori gli effetti che l’Expo produrrà sul territorio.

Come gruppo “Articoli 1”ci siamo posti l’obiettivo di verificare periodicamente il contenuto delle principali testate di quotidiani (Corriere della Sera e Repubblica), scegliendo gli argomenti di maggiore interesse all’Interno della Cronaca di Milano.

Il nostro campo d’indagine comprendeva tutti gli articoli ricollegabili al tema dell’Expo, e il nostro obiettivo fondamentale consisteva nel formulare interessanti osservazioni e proposte progettuali in vista della manifestazione del 2015.

Insieme al resto dei gruppi abbiamo cooperato per far nascere e continuare a vivere il blog, fornendone il materiale per interessanti spunti da discutere a lezione e commentare on-line.

Milano sta subendo negli ultimi anni una trasformazione profonda, che potrebbe cambiare per sempre il futuro possibile e immaginabile della città.

Da giovani designer ci sentiamo in dover di intervenire attivamente per attuare una trasformazione che diriga verso prospettive innovative.

· IL LAVORO CHE ABBIAMO SVOLTO

Il materiale da noi prodotto consiste in articoli selezionati settimanalmente e analizzati, rielaborandoli traendo conclusioni e proposte utili utilizzate per migliorare la realtà milanese dal presente fino al periodo successivo alla manifestazione.

Lavorare in gruppo, è stato molto utile a comprendere come cooperare in tanti, dividendo il lavoro in mansioni differenti in modo tale sfruttare le competenze specifiche di ognuno.

Nel nostro sottogruppo, Articoli 1, oltre al compito comune di analizzare e elaborare proposte degli articoli, ognuno di noi ha avuto un ruolo diverso specifico:

-Virginia Tardella e Monica Vernia si sono occupate di postare gli interventi, organizzare il materiale e pubblicarlo sul blog.

-Marcello Foppiani e Liang Liang si sono occupati della realizzazione delle illustrazioni per le proposte progettuali e della creazione di un logo alternativo del blog.

-Filippo Carotenuto ha integrato il materiale giornalistico.

-Virginia, Monica e Marcello si sono in fine occupati di stendere la relazione.

· PROPOSTA DI UN LOGO PER IL NOSTRO BLOG

Un logo che vuole trasmette il nostro obiettivo.

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CIO CHE APPARE: Un mondo con le cuffie , al cui interno appaiono segmenti connessi fra loro. Vuole andare a simboleggiare le potenzialità di questo blog, ossia la possibilità di poter discutere, proporre, raccontare o commentare soluzioni progettuali ,il tutto finalizzato alla grande fiera dell’Expo’. Accessibile a tutti e in qualsiasi momento ,grazie a questo strumento di comunicazione: internet. Queste cuffie vogliono rappresentare l’attenzione particolare che abbiamo avuto nella realizzazione di questo nostro progetto nei confronti dei giovani.

REALIZZAZIONE NEL FORMAT RICHIESTO

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· CONCLUSIONI

Grazie a questo corso abbiamo acquisito conoscenze riguardo la progettazione strategica, immergendoci nel reale grazie alla lettura dei quotidiani che ci hanno permesso di proiettarci in una realtà futura alla ricerca del possibile mantenendo sempre l’attenzione sul cambiamento e sulla ricerca dell’innovazione poiché citando Paul Valèrie “tutto ciò che è se non fosse sarebbe enormemente improbabile”.

Ci immaginiamo nel futuro una nuova Milano, andando a intervenire “qui ed ora” quindi muovendoci dalle problematiche che riscontriamo adesso: spaziamo da problematiche sociali, a quelle ecologiche e a quelle culturali, con un attenzione particolare al mondo dei giovani.

Abbiamo voluto dimostrare che noi, giovani designer, ci stiamo impegnando a effettuare un cambiamento nel mondo, volendo lasciare una traccia permanente attraverso questo blog in modo che esso possa continuare a vivere da solo e tutti coloro che vorranno potranno inserire commenti e idee, insomma uno spazio di libera espressione per quanto riguarda il tema Expò 2015.

Il blog è stato realizzato da un’ottantina di persone, grazie a questo enorme lavoro di squadra abbiamo imparato a relazionarci con le attitudini progettuali degli altri,creando legami interpersonali.

Il punto di forza del nostro gruppo è la cooperazione, l’incontro di culture differenti, per un comune obbiettivo: progettare per l’ Expo.

Abbiamo formulato proposte che favoriscano e valorizzino il patrimonio artistico Milanese, che fungano da vetrina sulla scena internazionale; proposte progettuali in termini di eco-sostenibilità e ambito sociale; rivalutazione delle aree industriali in disuso della città; proposte che rendono migliore la vita, e infine tramite un perfezionamento dell’ambiente urbanistico circostante.

Articoli 2

Presentazione obiettivi del blog

Obiettivi del blog

 

presentazione

 

Alessandra Dallera, Michela Papini, Matteo Pastorio, Valeria Pola, Stefano Rigolli.