HIC ET NUNC
La filosofia caratterizzante del nostro blog è la dimensione temporale e progettuale dell’ “HIC et NUNC”.
“HIC et NUNC” è il tempo che il design ha la capacità di cogliere e utilizzare per agire; è il senso del reale, non è subordinato a condizioni ed è perseguibile e tangibile nell’immediato.
Nell’ottica di questo assioma la nostra prospettiva, il nostro senso del possibile non deve rappresentare una rivoluzione in termini totalizzanti, ma proporre occasioni progettuali per mutamenti di piccola scala, che portino graduali e immediate innovazioni a sostegno di una più ampia prospettiva di cambiamento.
In altri termini, il designer ha il dovere e l’opportunità di progettare qualcosa che sia già utile e fruibile nell’immediato, qualcosa che sia libero poi di creare una strada, un percorso. Il progettista deve avere la consapevolezza di progettare un’innovazione per il presente, per “l’oggi”, che poi potrà essere importante anche per i progetti futuri.
Per questo il designer deve scoprire la capacità di essere anticipatore, visionario in giusta misura, innovatore, con ambizione e,a volte, presunzione: a questo proposito calza il riferimento a Lewis Mumford, che scrisse: “L’uomo cammina con i piedi per terra e la testa nell’aria”.
Ciò rende l’idea di come l’uomo è ontologicamente predisposto alla dimensione del futuribile, attraverso il pensiero e l’intelletto che lo contraddistinguono.
La figura del designer si configura ora in modo ancor più chiaro e netto come quella di un intellettuale, e non di un tecnico, la cui condizione esistenziale è “immersa” nel reale e nel sociale, in sintonia con la cultura e la scienza, in comunicazione con le diversità, con le volontà soggettive e collettive che spingono verso il cambiamento.
Il progetto, di nuovo, risulta essere una forma dinamica che nasce da un processo analitico: esso emerge immediatamente, si trasforma, è duttile ma idealmente è in campo subito, attraverso un pensiero, un’idea, uno stimolo.
Quella che sembra un’affermazione astratta acquista quindi senso se si pensa alla possibilità di collaudare gli oggetti o i sistemi nel periodo di attesa dell’Expo, oltre alla possibilità di riutilizzarli dopo l’avvenimento stesso, visto che anche precedentemente hanno funzionato.
Alice Marchetti, Michela Papini, Matteo Pastorio, Valeria Pola, Stefano Rigolli, Carlo Alberto Rosso, Laura Scapini, Alberto Solazzi, Andrea Vernizzi
HIC ET NUNC – HERE AND NOW
The peculiar idea behind this blog is that of adopting a hic et nunc based temporal dimension.
Hic et nunc – here and now – is the lapse of time that the design activity is able to pick and act with; it is the sense of the real, not subdued to any condition, pursuable and tangible at that instant.
With a view to this axiom, our position and our sense of the possible are not leading to a world-wise revolution, rather suggesting design situations to improve our environment on a small scale. These opportunities are to be considered as a gradual change in view of a wider global transformation.
In other words, the designer has the charge and the opportunity to create something that can be used immediately, and something that can eventually lead to a more significant path. The designer must be aware that today’s innovations are tomorrow’s growth.
Because of this, the designer has to be early at foreseeing the possibilities, has to be a bit of a visionary, acting with ambition and, sometimes, with boldness; with regard to this, Lewis Mumford wrote that “man walks with his feet on the ground and his head in the air”.
This conveys the idea that man – because of his nature – is talented at predicting the dimension of the future, helped by his mind and reason.
The designer figure symbolizes an intellectual, not a project technician, dipped into society and reality, in harmony with culture and science, in touch with the dissimilarities that push men towards change.
The project is intended as a dynamic shape generated by an analytical process: it emerges, it modifies, and it is malleable.
Even if this seems to be astract, it makes sense if you think of the possibility of testing the objects or the systems while waiting for the Expo, as well as reusing them after the event itself, considering that they worked previously.
BLOG AIMS
Our main goals are:
POPULAR: the blog intended as a new mean of communication, easy and fast, able to reach a high number of users, providing them with fresh news and ideas for the Expo, sorted by subject and by date.
PLANNING: at the same time, this information could be a hint for new ideas; potentially, these ideas may be sent to urban design competitions, in the effort to solve transportation issuesor retrain certain areas of the city.
ORGANIZATIONAL: through this new tool, we could arrange and develop events in view of the Expo, using the blog as a propaganda mean for different initiatives (art exhibitions, photography competitions, promotional events, job opportunities).
INFORMATIVE: let the people be aware of the problems and the opportunities we could take advantage of, having a help from public fundings. Furthermore, this blog takes care of your claims, and it is ready to reshape itself to add new branches according to your suggestions, with an eye on cultural exchange.
MilanoEXPress wants to show you all the proposals we are developing: we are standing as a candidate in the society while waiting for the Expo.
Traduzione di Mattia Busu
OBIETTIVI DEL BLOG

Gli scopi principali di Milano EXPress sono:
DIVULGATIVO: il blog come nuovo mezzo di comunicazione, facile e veloce, che ci permetta di raggiungere un gran numero di utenti, facendo loro arrivare sempre nuove notizie e iniziative Expo ordinate cronologicamente e per argomento;
PROGETTUALE: allo stesso tempo queste informazioni potrebbero essere utili in quanto potremmo ricevere da esse proposte progettuali che si inseriscano nel sistema di concorsi ed appalti ufficiali, come ad esempio sulla questione trasporti, sulla riqualificazione di alcune zone, sulla logistica urbana, sull’alimentazione;
ORGANIZZATIVO: tramite questo nuovo strumento di comunicazione si potrebbero organizzare e sviluppare eventi ed iniziative in vista dell’Expo 2015, facendolo divenire un mezzo di comunicazione e di propaganda per varie iniziative: mostre d’arte, segnalazione di nuove opere artistiche, concorsi fotografici, eventi promozionali, oppure raccogliere anche le offerte di lavoro;
INFORMATIVO: far conoscere le problematiche e le opportunità che avremo a disposizione con i finanziamenti anche a coloro che non se ne interessano, ma che potrebbero proporre delle iniziative, stimolando la loro attenzione;
Inoltre attivando ora questo blog c’è la possibilità che, tramite un’evoluzione costante ed attenta alle richieste che vengono dal basso, si possano aprire delle sezioni che favoriscano l’ospitalità e lo scambio culturale.
Insomma, Milano EXPress vuole dimostrare ai nostri interlocutori quali proposte e risposte siamo in grado di formulare: possiamo anche quindi considerarlo come un mezzo per autocandidarci nella società in prospettiva Expo.