Si ritenta l’impresa dell’auto volante

12 gennaio 2009 – Corriere della Sera

Potrebbe decollare da una strada, ma non ci sono i permessi
Ex ingegneri Nasa scommettono sul successo di un’utopia che risale agli anni Trenta

MILANO – Proprio come una graziosa utilitaria riesce a entrare nei garage più angusti, ma all’occorrenza è capace di spiccare il volo e portare a termine lunghi viaggi. Il mese prossimo sarà effettuato il test di volo della Terrafugia Transition, un’auto che riesce a librarsi in aria e a volare in appena 15 secondi. Secondo quanto racconta il Sunday Times se il veicolo sopravviverà a questo suo primo viaggio aereo, potrebbe sbarcare negli showroom internazionali tra meno di 18 mesi. Ideata da ex ingegneri della Nasa e prodotta dall’omonima società americana che ha sede nel Massachusetts, la Terrafugia Transition costa 200 mila dollari (circa 149 mila euro) ed è alimentata da un motore da 100 cavalli. I primi esempi di auto volante risalgono agli anni Trenta, alcuni esemplari sono nei musei.

TRA I CIELI E SULLE STRADE ORDINARIE – Anche dal punto di vista dei costi quest’auto volante appare sorprendente: secondo i tecnici che l’hanno costruita con il serbatoio pieno riesce a volare per oltre 800 km a una velocità di crociera di 185 km/h. Quando invece percorre le strade ordinarie la velocità massima che raggiunge è di 140 km/h. La compagnia americana ha fatto sapere di aver ricevuto già 40 ordini e assicura che gestire questo gioiello della meccanica è davvero semplice: l’auto infatti è alimentata a benzina senza piombo, basta premere un semplice pulsante per far ritirare le sue ali e trasformarla di nuovo in un’ automobile: «Si tratta della prima auto volante le cui ali si ripiegano automaticamente e tutti i suoi componenti sono parte integrante dello stesso veicolo», afferma Carl Dietrich, patron della compagnia americana.

DUE PICCOLI SVANTAGGI – Gli americani che già si sono mossi per acquistarla avranno per adesso solo due piccoli svantaggi: il primo è quello dell’assicurazione. Sarà davvero difficile trovare qualche compagnia pronta ad assicurare il veicolo. In più c’è il problema del decollo: prima di spiaccare il volo, l’auto deve percorre un breve tratto di strada. Negli Usa l’unico Stato che permette ad un aereo o a qualsiasi apparecchio di decollare direttamente da una strada ordinaria è l’Alaska. In tutti gli altri è severamente proibito usare le strade come piste di volo. Per il produttore Deitrich con il passare degli anni le norme cambieranno e l’auto volante potrebbe diventare una realtà per una buona parte di cittadini americani: «Nel lungo periodo abbiamo le potenzialità per rendere il viaggio aereo qualcosa di estremamente pratico e fare in modo che i costi diventino più vantaggiosi di quelli su strada», conferma Dietrich. «Ciò permetterà alla gente di risparmiare tempo prezioso».

COMMENTO

L’articolo presenta la nuova auto volante. Ideata da ex ingegneri della Nasa, la Terrafugia Transition occupa lo stesso spazio di un’utilitaria grazie alla sua capacità di ritirare le ali una volta atterrata, consuma benzina senza piombo, insomma, si comporta come una normalissima auto ma col vantaggio del volo riducendo notevolmente i tempi degli spostamenti. Allo stato attuale sembra che gli unici svantaggi dell’acquistarla (potrebbe ritrovarsi già sul mercato nei prossimi 18 mesi) consistano nell’assicurazione del veicolo e nell’assenza di piste per il decollo.

SOLUZIONI E PROPOSTE

La nuova tecnologia adattata ai servizi pubblici

Potrebbe essere interessante considerare l’importazione di simili mezzi ad esempio nella città di Milano, specialmente in occasione dell’Expo del 2015, l’idea potrebbe essere funzionale alla riduzione del problema dei parcheggi nel centro urbano qualora si ideassero parallelamente appositi parcheggi pensati su più livelli. Ciò potrebbe però risultare antiestetico e forse agli svantaggi già elencati si potrebbe aggiungere quello dell’assenza di una pianificazione relativa al nuovo traffico aereo. Risulta invece più interessante pensare di applicare l’idea dell’auto volante ai mezzi di trasporto pubblici che consentirebbe agli stessi di percorrere gli stessi spazi senza però incorrere nel traffico urbano.

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Filippo Carotenuto

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ENGLISH VERSION

It could take off from a road, but there are not the permissions Ex engineers Nasa bet on the success of an utopia that goes up again to 30’s.
Milan – Just in an attractive compact car it succeeds in entering the narrowest garages, but to the necessity it is able of to detach the flight and to complete long trips. Next month will be effected the test of flight of the Terrafugia Transition, an auto that succeeds in hovering in air and to fly in just 15 seconds.According to as the Sunday Times it tells if the vehicle will survive to this first trip of his airplane, it could disembark in the international showrooms in less than 18 months. Conceived by ex engineers of the Nasa and produced by the homonym American society that has center in the Massachusetts, the Terrafugia Transition costs 200 thousand dollars (around 149 thousand European) and it is fed by a motor by 100 horses. The first examples of flying auto go up again to 30’s, some of the examles are exposed in museums.

Among The Skies it is On the Ordinary Roads – Also from the point of view of the costs this flying auto appears amazing: according to the technicians that have built her with the full reservoir it succeeds in flying for over 800 km to a cruising speed of 185 km / h. When it crosses the ordinary roads instead the maximum speed that reaches it is of 140 km / h. The American company has made to know to already have received 40 orders and it assures whether to manage this mechanical jewel is very simple:the auto in fact it is fed to gasoline without lead, all it takes is pressing a simple button to make to withdraw it wings and to turn it again into a’ automobile: “It deals with the first flying auto whose wings automatically refold him and all of its components are integral part of the same vehicle”, Carl Dietrich affirms, patron of the American company.Two Small Disadvantages – The Americans that have already stirred for purchasing will have only now her for two small disadvantages: the first one is that of the insurance. It will be difficult to find some ready company to assure the vehicle indeed. In there is the problem of the take-off: before spiaccare the flight, the auto owes it crosses a brief street line. In the Usa the only State that allows to an airplane or to any instrument to take off from an ordinary street is Alaska.In all the other it is severely forbidden to use the roads as footsteps of flight. For the manufacturing Deitrich with to spend some years the norms they will change and the flying auto could become a reality for a good part of American citizens: “In the long period we have the potentialities to make the trip aerial something of extremely practical and to do so that the costs becomes on road more advantageous than those”, confirmation Dietrich. “This will be permit to people to save time”.

I comment The article introduces the new flying auto. Conceived by ex engineers of the Nasa, the Terrafugia Transition occupies the same space of a compact car thanks to his/her ability to withdraw the wings once landed, it consumes gasoline without lead, in short it behaves as a normal auto but with the advantage of the flight reducing, notably the times of the moves. To the actual state it seems that the only disadvantages of the to purchase her/it (it would be able to find it on the market place in the next 18 month)To the actual state it seems that the only disadvantages of the to purchase consists (you/he/she could already find on the market in the next 18 months) it in the insurance of the vehicle and in the absence of footsteps for the take-off.
It could be interesting to for instance consider the importation of similar means in the city of Milan, especially on the occasion of the 2015 Expo, idea could be functional to the reduction of the problem of the parking lot in the center if special parking lot were parallelly conceived thought on more levels. This would be able however to result ugly and perhaps to the disadvantages already listed it could be added that some absence of a planning related to the new traffic airplane. It results instead more interesting to think about applying the idea of the flying auto to the public transportation that could allow to walk the same path without being stuck in the traffic.

Giulia Tacchini e Mattia Busu

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Una risposta a “Si ritenta l’impresa dell’auto volante

  1. Il post è molto interessante

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